Art. 521 c.p.p. Correlazione tra l'imputazione contestata e la sentenza.

Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2017

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 06 dic 2011, n. 26138

115061 ORDINAMENTO GIUDIZIARIO - DISCIPLINA DELLA MAGISTRATURA - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - IN GENERE - In tema di procedimento disciplinare riguardante magistrati, il principio di correlazione tra fatto addebitato e fatto ritenuto in sentenza risulta violato allorquando in questi non sia possibile individuare un nucleo comune, con la conseguenza che essi si pongono tra di loro non in rapporto di continenza, bensì di eterogeneità. (Fattispecie di violazione caratterizzata dalla ritenuta responsabilità per l'illecito, commissivo, di adozione di atto abnorme, rappresentato dalla fissazione di udienza preliminare a data da destinarsi, a fronte di contestazione riguardante il fatto, omissivo, di mancata fissazione dell'udienza preliminare stessa).

Cassazione Penale SS.UU. Sentenza 15 lug 2010, n. 36551

In tema di correlazione tra imputazione contestata e sentenza, per aversi mutamento del fatto occorre una trasformazione radicale, nei suoi elementi essenziali, della fattispecie concreta nella quale si riassume l'ipotesi astratta prevista dalla legge, in modo che si configuri un'incertezza sull'oggetto dell'imputazione da cui scaturisca un reale pregiudizio dei diritti della difesa; ne consegue che l'indagine volta ad accertare la violazione del principio suddetto non va esaurita nel pedissequo e mero confronto puramente letterale fra contestazione e sentenza perché, vertendosi in materia di garanzie e di difesa, la violazione è del tutto insussistente quando l'imputato, attraverso l'"iter" del processo, sia venuto a trovarsi nella condizione concreta di difendersi in ordine all'oggetto dell'imputazione. (Fattispecie relativa a contestazione del delitto di bancarotta post-fallimentare qualificato dalla S.C. come bancarotta pre-falimentare).