Storico delle modifiche apportate all'articolo 550 Codice di Procedura Penale aggiornato al 2021

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 550 c.p.p. ( Casi di citazione diretta a giudizio.).
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Fonte: Normattiva.it (testo non ufficiale a carattere non autentico e gratuito)

  1. Art. 550 c.p.p. Casi di citazione diretta a giudizio.

    Vigente dal: 25/03/2016 Vigente al:
    Testo precedente
    Casi di citazione diretta a giudizio
    1. Il pubblico ministero esercita l'azione penale con la citazione diretta a giudizio quando si tratta di contravvenzioni ovvero di delitti puniti con la pena della reclusione non superiore nel massimo a quattro anni, o con la multa, sola o congiunta alla predetta pena detentiva. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 415-bis. Per la determinazione della pena si osservano le disposizioni dell'articolo 4.
    2 La disposizione del comma 1 si applica anche quando si procede per uno dei seguenti reati:
    a) violenza o minaccia a un pubblico ufficiale prevista dall'articolo 336 del codice penale;
    b) resistenza a un pubblico ufficiale prevista dall'articolo 337 del codice penale;
    c) oltraggio a un magistrato in udienza aggravato a norma dell'articolo 343, secondo comma, del codice penale;
    d) violazione di sigilli aggravata a norma dell'articolo 349, secondo comma, del codice penale;
    e) rissa aggravata a norma dell'articolo 588, secondo comma, del codice penale, con esclusione delle ipotesi in cui nella rissa taluno sia rimasto ucciso o abbia riportato lesioni gravi o gravissime;
    f) furto aggravato a norma dell'articolo 625 del codice penale;
    g) ricettazione prevista dall'articolo 648 del codice penale.
    3. Se il pubblico ministero ha esercitato l'azione penale con citazione diretta per un reato per il quale è prevista l'udienza preliminare e la relativa eccezione è proposta entro il termine indicato dall'articolo 491, comma 1, il giudice dispone con ordinanza la trasmissione degli atti al pubblico ministero.
    Testo modificato
    Casi di citazione diretta a giudizio
    1. Il pubblico ministero esercita l'azione penale con la citazione diretta a giudizio quando si tratta di contravvenzioni ovvero di delitti puniti con la pena della reclusione non superiore nel massimo a quattro anni, o con la multa, sola o congiunta alla predetta pena detentiva. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 415-bis. Per la determinazione della pena si osservano le disposizioni dell'articolo 4.
    2 La disposizione del comma 1 si applica anche quando si procede per uno dei seguenti reati:
    a) violenza o minaccia a un pubblico ufficiale prevista dall'articolo 336 del codice penale;
    b) resistenza a un pubblico ufficiale prevista dall'articolo 337 del codice penale;
    c) oltraggio a un magistrato in udienza aggravato a norma dell'articolo 343, secondo comma, del codice penale;
    d) violazione di sigilli aggravata a norma dell'articolo 349, secondo comma, del codice penale;
    e) rissa aggravata a norma dell'articolo 588, secondo comma, del codice penale, con esclusione delle ipotesi in cui nella rissa taluno sia rimasto ucciso o abbia riportato lesioni gravi o gravissime;
    e-bis) lesioni personali stradali, anche se aggravate, a norma dell'articolo 590-bis del codice penale;
    f) furto aggravato a norma dell'articolo 625 del codice penale;
    g) ricettazione prevista dall'articolo 648 del codice penale.
    3. Se il pubblico ministero ha esercitato l'azione penale con citazione diretta per un reato per il quale è prevista l'udienza preliminare e la relativa eccezione è proposta entro il termine indicato dall'articolo 491, comma 1, il giudice dispone con ordinanza la trasmissione degli atti al pubblico ministero.