Art. 585 c.p.p. Termini per l'impugnazione.

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 29 mar 2013, n. 7934

Nel procedimento disciplinare a carico dei magistrati, la previsione enunciata dall'art. 585, comma 3, cod. proc. pen. - secondo cui, quando la decorrenza del termine per proporre impugnazione è diversa per l'imputato e per il suo difensore, opera per entrambi il termine che scade per ultimo - trova applicazione anche nel caso in cui l'ultimo destinatario della comunicazione dell'avvenuto deposito della sentenza pronunciata dalla Sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura sia un difensore non abilitato a proporre l'impugnazione, quale è tipicamente, rispetto al ricorso per cassazione, il magistrato che abbia assistito un collega, risultando l'applicazione di tale norma giustificata dal fatto che la sua funzione difensiva si proietta pure nel periodo successivo alla pronuncia della sentenza, fino quando non venga nominato altro difensore abilitato allo scopo.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 11 dic 2007, n. 25815

Le sentenze della Sezione disciplinare del Consiglio Sup. della magistratura, emesse nei procedimenti disciplinari promossi successivamente al 19 giugno 2006 (data di entrata in vigore del d.lgs. 23 febbraio 2006, n. 109, ai sensi dell'art. 32), sono impugnabili - secondo la disciplina a regime introdotta dall'art. 24 dello stesso decreto, come modificato dall'art. 1, comma 3, della legge n. 269 del 2006 - dall'incolpato, dal Ministero della giustizia, nonchè dal P.G. presso la Corte di cassazione "nei termini e con le forme previsti dal codice di procedura penale" (come sancito dal primo comma) e, tuttavia, il ricorso deve essere deciso, entro sei mesi dalla data di proposizione, non più dalle Sezioni unite penali come stabilito dall'originario testo del secondo comma, bensì dalle Sezioni unite civili, delle quali la predetta legge n. 269 del 2006 ha ripristinato la competenza, prevedendo la successiva trasmissione ad esse dei ricorsi ancora pendenti dinanzi alle Sezioni unite penali (art. 32 "bis" del medesimo d.lgs. n. 109 del 2006, aggiunto dall'art. 1, comma 3, lett. q), della legge n. 269 del 2006). (Nella specie le Sezioni unite hanno dichiarato l'inammissibilità di un ricorso non rispettoso dei termini di cuiall'art. 585, secondo comma, cod. proc. pen., oltre che per essere stato consumato il diritto di impugnazione, con altro ricorso in termini).