Art. 586 c.p.p. Impugnazione di ordinanze emesse nel dibattimento.

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 16 dic 2016, n. 25971

In tema di procedimento disciplinare nei confronti di magistrati, l'ordinanza di sospensione dello stesso fino alla definizione di quello penale, per i medesimi fatti, a carico dell'incolpato, non è ricorribile per cassazione, atteso che, nel vigore del rinvio all'abrogato c.p.p., non è ammessa tale impugnazione per i provvedimenti di sospensione del processo, mentre, per i procedimenti cui si applichi il nuovo c.p.p., l'art. 24 del d.lgs. n. 109 del 2006, contenente il richiamo alla disciplina delle impugnazioni penali, si riferisce esclusivamente ai provvedimenti cautelari ed alle decisioni di merito, e ciò, stante il principio di tassatività dei casi e mezzi di gravame stabilito dall'art. 586 c.p.p., esclude ogni provvedimento non rientrante nelle suddette categorie, dovendosi, altresì, negare che siano ipotizzabili profili di abnormità in una sospensione disposta erroneamente, determinando quest'ultima una stasi procedimentale solo temporanea, e non definitiva.