Storico delle modifiche apportate all'articolo 620 Codice di Procedura Penale aggiornato al 2019

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 620 c.p.p. ( Annullamento senza rinvio.).
Tramite la barra temporale è possibile mettere a confronto le modifiche apportate nel tempo.
Fonte: Normattiva.it (testo non ufficiale a carattere non autentico e gratuito)

  1. Art. 620 c.p.p. Annullamento senza rinvio.

    Vigente dal: 03/08/2017 Vigente al:
    Testo precedente
    Annullamento senza rinvio
    1. Oltre che nei casi particolarmente previsti dalla legge, la corte pronuncia sentenza di annullamento senza rinvio:
    a) se il fatto non è previsto dalla legge come reato, se il reato è estinto o se l'azione penale non doveva essere iniziata o proseguita;
    b) se il reato non appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario;
    c) se il provvedimento impugnato contiene disposizioni che eccedono i poteri della giurisdizione, limitatamente alle medesime;
    d) se la decisione impugnata consiste in un provvedimento non consentito dalla legge;
    e) se la sentenza è nulla a norma e nei limiti dell'articolo 522 in relazione a un reato concorrente;
    f) se la sentenza è nulla a norma e nei limiti dell'articolo 522 in relazione a un fatto nuovo;
    g) se la condanna è stata pronunciata per errore di persona;
    h) se vi è contraddizione fra la sentenza o l'ordinanza impugnata e un'altra anteriore concernente la stessa persona e il medesimo oggetto, pronunciata dallo stesso o da un altro giudice penale;
    i) se la sentenza impugnata ha deciso in secondo grado su materia per la quale non è ammesso l'appello;
    l) in ogni altro caso in cui la corte ritiene superfluo il rinvio ovvero può essa medesima procedere alla determinazione della pena o dare i provvedimenti necessari.
    Testo modificato
    Annullamento senza rinvio
    1. Oltre che nei casi particolarmente previsti dalla legge, la corte pronuncia sentenza di annullamento senza rinvio:
    a) se il fatto non è previsto dalla legge come reato, se il reato è estinto o se l'azione penale non doveva essere iniziata o proseguita;
    b) se il reato non appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario;
    c) se il provvedimento impugnato contiene disposizioni che eccedono i poteri della giurisdizione, limitatamente alle medesime;
    d) se la decisione impugnata consiste in un provvedimento non consentito dalla legge;
    e) se la sentenza è nulla a norma e nei limiti dell'articolo 522 in relazione a un reato concorrente;
    f) se la sentenza è nulla a norma e nei limiti dell'articolo 522 in relazione a un fatto nuovo;
    g) se la condanna è stata pronunciata per errore di persona;
    h) se vi è contraddizione fra la sentenza o l'ordinanza impugnata e un'altra anteriore concernente la stessa persona e il medesimo oggetto, pronunciata dallo stesso o da un altro giudice penale;
    i) se la sentenza impugnata ha deciso in secondo grado su materia per la quale non è ammesso l'appello;
    l) se la corte ritiene di poter decidere, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, o di rideterminare la pena sulla base delle statuizioni del giudice di merito o di adottare i provvedimenti necessari, e in ogni altro caso in cui ritiene superfluo il rinvio.