Storico delle modifiche apportate all'articolo 90-bis Codice di Procedura Penale aggiornato al 2019

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 90-bis c.p.p. (Informazioni alla persona offesa.).
Tramite la barra temporale è possibile mettere a confronto le modifiche apportate nel tempo.
Fonte: Normattiva.it (testo non ufficiale a carattere non autentico e gratuito)

  1. Art. 90-bis c.p.p. Informazioni alla persona offesa.

    Vigente dal: 03/08/2017 Vigente al:
    Testo precedente
    Informazioni alla persona offesa.
    1. Alla persona offesa, sin dal primo contatto con l'autorità procedente, vengono fornite, in una lingua a lei comprensibile, informazioni in merito:
    a) alle modalità di presentazione degli atti di denuncia o querela, al ruolo che assume nel corso delle indagini e del processo, al diritto ad avere conoscenza della data, del luogo del processo e della imputazione e, ove costituita parte civile, al diritto a ricevere notifica della sentenza, anche per estratto;
    b) alla facoltà di ricevere comunicazione dello stato del procedimento e delle iscrizioni di cui all'articolo 335, commi 1 e 2;
    c) alla facoltà di essere avvisata della richiesta di archiviazione;
    d) alla facoltà di avvalersi della consulenza legale e del patrocinio a spese dello Stato;
    e) alle modalità di esercizio del diritto all'interpretazione e alla traduzione di atti del procedimento;
    f) alle eventuali misure di protezione che possono essere disposte in suo favore;
    g) ai diritti riconosciuti dalla legge nel caso in cui risieda in uno Stato membro dell'Unione europea diverso da quello in cui è stato commesso il reato;
    h) alle modalità di contestazione di eventuali violazioni dei propri diritti;
    i) alle autorità cui rivolgersi per ottenere informazioni sul procedimento;
    l) alle modalità di rimborso delle spese sostenute in relazione alla partecipazione al procedimento penale;
    m) alla possibilità di chiedere il risarcimento dei danni derivanti da reato;
    n) alla possibilità che il procedimento sia definito con remissione di querela di cui all'articolo 152 del codice penale, ove possibile, o attraverso la mediazione;
    o) alle facoltà ad essa spettanti nei procedimenti in cui l'imputato formula richiesta di sospensione del procedimento con messa alla prova o in quelli in cui è applicabile la causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto;
    p) alle strutture sanitarie presenti sul territorio, alle case famiglia, ai centri antiviolenza e alle case rifugio.
    Testo modificato
    Informazioni alla persona offesa.
    1. Alla persona offesa, sin dal primo contatto con l'autorità procedente, vengono fornite, in una lingua a lei comprensibile, informazioni in merito:
    a) alle modalità di presentazione degli atti di denuncia o querela, al ruolo che assume nel corso delle indagini e del processo, al diritto ad avere conoscenza della data, del luogo del processo e della imputazione e, ove costituita parte civile, al diritto a ricevere notifica della sentenza, anche per estratto;
    b) alla facoltà di ricevere comunicazione del procedimento e delle iscrizioni di cui all'articolo 335, commi 1, 2 e 3-ter;
    c) alla facoltà di essere avvisata della richiesta di archiviazione;
    d) alla facoltà di avvalersi della consulenza legale e del patrocinio a spese dello Stato;
    e) alle modalità di esercizio del diritto all'interpretazione e alla traduzione di atti del procedimento;
    f) alle eventuali misure di protezione che possono essere disposte in suo favore;
    g) ai diritti riconosciuti dalla legge nel caso in cui risieda in uno Stato membro dell'Unione europea diverso da quello in cui è stato commesso il reato;
    h) alle modalità di contestazione di eventuali violazioni dei propri diritti;
    i) alle autorità cui rivolgersi per ottenere informazioni sul procedimento;
    l) alle modalità di rimborso delle spese sostenute in relazione alla partecipazione al procedimento penale;
    m) alla possibilità di chiedere il risarcimento dei danni derivanti da reato;
    n) alla possibilità che il procedimento sia definito con remissione di querela di cui all'articolo 152 del codice penale, ove possibile, o attraverso la mediazione;
    o) alle facoltà ad essa spettanti nei procedimenti in cui l'imputato formula richiesta di sospensione del procedimento con messa alla prova o in quelli in cui è applicabile la causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto;
    p) alle strutture sanitarie presenti sul territorio, alle case famiglia, ai centri antiviolenza e alle case rifugio.