Art. 114 disp. att. c.p.p. Avvertimento del diritto all'assistenza del difensore.

Ultimo aggiornamento: 22 June 2017

Giurisprudenza

Cassazione Penale Sez. IV Sentenza 09 Feb 2018, n. 6526

In tema di guida in stato di ebbrezza, l'avvertimento della facoltà di farsi assistere da un difensore, ex art. 114 disp. att. cod. proc. pen., deve essere rivolto al conducente del veicolo nel momento in cui viene avviata la procedura di accertamento strumentale dell'alcolemia con la richiesta di sottoporsi al relativo test, anche nel caso in cui l'interessato si rifiuti di sottoporsi all'accertamento. Nell’ipotesi in cui il soggetto non sia debitamente informato sul proprio diritto di difesa e di chiamata di un legale di fiducia, il rifiuto dello stesso non si traduce nel reato connesso di rifiuto a sottoporsi agli accertamenti richiesti.

Cassazione Penale Sez. Feriale Sentenza 04 Sep 2017, n. 39881

Il prelievo ematico compiuto autonomamente dai sanitari in esecuzione di ordinari protocolli di pronto soccorso, in assenza di indizi di reità a carico di un soggetto coinvolto in un incidente stradale e poi ricoverato, non rientra tra gli atti di polizia giudiziaria urgenti ed indifferibili ex art. 356 cod. proc. pen., di talché non sussiste alcun obbligo di avviso all'indagato della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia ai sensi dell'art. 114 disp. att. cod. proc. pen. né, in tale ipotesi, assume alcun rilievo la mancanza di consenso dell'interessato.

Cassazione Penale SS.UU. Sentenza 05 Feb 2015, n. 5396

La nullità conseguente al mancato avvertimento al conducente di un veicolo, da sottoporre all'esame alcoolimetrico, della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia, in violazione dell'art. 114 disp. att. cod. proc. pen., può essere tempestivamente dedotta, a norma del combinato disposto degli artt. 180 e 182, comma 2, secondo periodo, cod. proc. pen., fino al momento della deliberazione della sentenza di primo grado.