Art. 5 L.R. 6/85 Cambiamenti relativi allo stato dell'immobile

Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2017

Note

Al fine di dare attuazione al principio di concordanza tra gli atti del Catasto e del Libro fondiario sono previsti i seguenti interventi:
• comma 3: variazioni di configurazione, introducibili in via definitiva nella mappa sulla scorta del decreto tavolare;
• comma 4: ricalcoli di superficie delle particelle, variazione di destinazione e di coltura, effettuabili autonomamente dal Catasto;
• comma 5: correzione di errori grafici e di scritturazione (errori di rappresentazione), introducibili in via definitiva in maniera autonoma dal Catasto;

Per variazione di configurazione si intende l'adeguamento, mediante erezione, estinzione e frazionamento delle particelle catastali allo stato reale ai fini dell'attribuzione della rendita catastale. È necessario che tra le particelle interessate ci sia uno stato giuridico compatibile, altrimenti dovrà eseguirsi la procedura di ripristino del Libro Fondiario. Ai sensi del primo comma è altresì necessario un tipo di frazionamento prodotto dalle parti.

Gli errori di calcolo della superficie sono i meri errori di calcolo aritmetico effettuati sulla particella così come risulta dalla cartografia.

Gli errori grafici sono le discordanze tra lo stato reale e la cartografia, non imputabili a modificazioni intervenute sul terreno ad iniziativa delle parti, ma ad errori originari di misure o di disegno, oppure ad errori intervenuti successivamente imputabili a:
1. errori grafici dipendenti da roto-traslazioni
2. errori dipendenti da deformazione del supporto cartaceo
3. errori derivanti dalla ricopiatura della mappa nelle sue versioni successive
4. errori indotti da ingrandimenti della mappa cartacea a scala maggiore
5. errori conseguenti alla digitalizzazione della mappa cartacea
6. errori di adattamento nell'inserimento di aggiornamenti cartografici (tipi di frazionamento, fogli di notifica)
7. errori nei testi, nei simboli o topometrici