Art. 33 L.T. (Delle intavolazioni)

Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2018

Note

Il vizio sostanziale di un provvedimento giurisdizionale di un'altra autorità non può essere rilevato in sede del procedimento in affari tavolari dal giudice tavolare.
c) il certificato di eredità in pendenza del termine per il reclamo (art. 739 c.p.c.) è titolo idoneo all'intavolazione poiché l'art. 38 L.T. non prevede la prenotazione per la lettere c) dell'articolo in commento.
d) i provvedimenti dell'autorità amministrativa non devono essere assoggettabili a ricorso gerarchico e devono costituire, modificare o estinguere il diritto di proprietà.

Giurisprudenza

Cassazione Civile Sez. II Ordinanza 31 ago 2017, n. 20608

In tema di regime tavolare l'acquisto di un bene immobile da parte dell'aggiudicatario in sede di esecuzione forzata, pur essendo indipendente dalla volontà del precedente proprietario, ricollegandosi ad un provvedimento del giudice dell'esecuzione, ha natura di acquisto a titolo derivativo e non originario traducendosi nella trasmissione dello stesso diritto del debitore esecutato; ne consegue che a tale acquisto si applicano le speciali regole di efficacia previste dalla normativa tavolare per gli atti "inter vivos".

Cassazione Civile Sez. II Sentenza 25 ott 2010, n. 21830

In regime tavolare, il decreto di trasferimento ha natura di atto tra vivi e pertanto è soggetto al principio dell'iscrizione.

Corte Costituzionale Sentenza 16 giu 1988, n. 646

Gli artt. 31 e 33, primo comma L.T. non possono intendersi riferiti l'uno a qualunque atto pubblico e l'altro a qualunque atto amministrativo definitivo, compresi quelli configurati dalla legislazione provinciale, ma debbono intendersi riferiti soltanto agli atti pubblici ed ai provvedimenti definitivi dell'autorità amministrativa, che importino trasferimento totale o parziale della proprietà o di un immobile o di un diritto tavolare o la sua modificazione e estinzione.