Art. 63 L.T. (Termini per l'impugnazione con efficacia retroattiva reale contro i terzi in buona fede)

Ultimo aggiornamento: 23 marzo 2018

Note

Nel caso in cui l'azione di cancellazione riguardi intavolazioni a favore di terzi che abbiano acquistato diritti tavolari in buona fede, il termine per proporre la domanda è di 60+60 giorni dalla notificazione del decreto che ha concesso quella intavolazione o di tre anni in difetto di tale notificazione.
L'annotazione di litigiosità pura e semplice (60 giorni) con la facoltà di promuovere l'azione di cancellazione nei successivi 60 giorni è possibile solo se il decreto è stato notificato. Nell'ipotesi prevista dall'art. 64 (termine triennale) si dovrà annotare direttamente la domanda giudiziale notificata alla controparte.
Il termine di 120 giorni (o di 3 anni previsto dal successivo art. 64) è qualificato come termine di decadenza (art. 2964 c.c.) e pertanto non è rilevabile d'ufficio dal giudice (art. 2969 c.c.), ma deve essere eccepito dalla parte.
L'articolo in esame, che prevede l'acquisto in buona fede del terzo, è da limitarsi ai casi in cui l'impugnazione abbia efficacia retroattiva reale e quindi alle azioni di nullità, di annullamento, di contestazione degli acquisti mortis causa e di riduzione. Per le altre ipotesi si rimanda all'art. 64-bis ultimo comma che riprende le stesse ipotesi prevista dall'art. 2652 n. 1 c.c.