Storico delle modifiche apportate all'articolo 16 Regio Decreto 499/1929 aggiornato al 2019

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 16 R.D. 499/1929 (Articolo 16).
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Fonte: Normattiva.it (testo non ufficiale a carattere non autentico e gratuito)

  1. Art. 16 R.D. 499/1929 Articolo 16

    Vigente dal: 15/12/1974 Vigente al: 20/03/1998
    Testo precedente
    1. Il pretore ha facoltà di assumere prove d'ufficio, di sentire il richiedente anche, ove lo creda, sotto il vincolo del giuramento, e ordinare la citazione delle persone che abbiano interessi opposti, se queste siano note, per essere udite in contraddittorio del richiedente. Può pure disporre, a cura e spese del richiedente, la pubblicazione di un avviso con invito agli interessati a presentare alla cancelleria le loro opposizioni entro un termine determinato secondo le circostanze. L'avviso verrà inserito nel Foglio degli annunzi giudiziari della provincia ed in quegli altri giornali, eventualmente anche esteri, che il pretore indicherà.
    2. Il richiedente, se giuri il falso, è punito a termini dell'art. 221 del codice penale.
    Testo modificato
    1. Il pretore assume d'ufficio le prove che ritiene opportune; può indicare le lacune che ravvisa nel ricorso e nei mezzi di prova proposti e sentire il richiedente, anche sotto il vincolo del giuramento. Se risulti la pendenza di una lite sul diritto a succedere, o comunque siano note persone aventi interessi opposti, ne ordina la comparizione per essere sentite in contraddittorio col richiedente.
    2. Il pretore può disporre, a cura e spese del richiedente e nei modi ritenuti più idonei, la pubblicazione di un avviso anche sui giornali esteri con invito agli interessati a presentare alla cancelleria le loro opposizioni entro un termine determinato secondo le circostanze.
    3.
    Il richiedente, se giura il falso, è punito a termini dell'articolo 371 del codice penale.
  2. Art. 16 R.D. 499/1929 Articolo 16

    Vigente dal: 21/03/1998 Vigente al: 03/07/1998
    Testo precedente
    1. Il pretore assume d'ufficio le prove che ritiene opportune; può indicare le lacune che ravvisa nel ricorso e nei mezzi di prova proposti e sentire il richiedente, anche sotto il vincolo del giuramento. Se risulti la pendenza di una lite sul diritto a succedere, o comunque siano note persone aventi interessi opposti, ne ordina la comparizione per essere sentite in contraddittorio col richiedente.
    2. Il pretore può disporre, a cura e spese del richiedente e nei modi ritenuti più idonei, la pubblicazione di un avviso anche sui giornali esteri con invito agli interessati a presentare alla cancelleria le loro opposizioni entro un termine determinato secondo le circostanze.
    3. Il richiedente, se giura il falso, è punito a termini dell'articolo 371 del codice penale.
    Testo modificato
    1. Il tribunale in composizione monocratica assume d'ufficio le prove che ritiene opportune; può indicare le lacune che ravvisa nel ricorso e nei mezzi di prova proposti e sentire il richiedente, anche sotto il vincolo del giuramento. Se risulti la pendenza di una lite sul diritto a succedere, o comunque siano note persone aventi interessi opposti, ne ordina la comparizione per essere sentite in contraddittorio col richiedente.
    2. Il tribunale in composizione monocratica può disporre, a cura e spese del richiedente e nei modi ritenuti più idonei, la pubblicazione di un avviso anche sui giornali esteri con invito agli interessati a presentare alla cancelleria le loro opposizioni entro un termine determinato secondo le circostanze.
    3. Il richiedente, se giura il falso, è punito a termini dell'articolo 371 del codice penale.

    Il D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 ha disposto (con l'art. 247, comma 1) che "Il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace decorso il termine stabilito dall'articolo 1, comma 1, lettera r), della legge 16 luglio 1997, n. 254, fatta eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3".

  3. Art. 16 R.D. 499/1929 Articolo 16

    Vigente dal: 04/07/1998 Vigente al:
    Testo precedente
    1. Il tribunale in composizione monocratica assume d'ufficio le prove che ritiene opportune; può indicare le lacune che ravvisa nel ricorso e nei mezzi di prova proposti e sentire il richiedente, anche sotto il vincolo del giuramento. Se risulti la pendenza di una lite sul diritto a succedere, o comunque siano note persone aventi interessi opposti, ne ordina la comparizione per essere sentite in contraddittorio col richiedente.
    2. Il tribunale in composizione monocratica può disporre, a cura e spese del richiedente e nei modi ritenuti più idonei, la pubblicazione di un avviso anche sui giornali esteri con invito agli interessati a presentare alla cancelleria le loro opposizioni entro un termine determinato secondo le circostanze.
    3. Il richiedente, se giura il falso, è punito a termini dell'articolo 371 del codice penale.
    Testo modificato
    1. Il tribunale in composizione monocratica assume d'ufficio le prove che ritiene opportune; può indicare le lacune che ravvisa nel ricorso e nei mezzi di prova proposti e sentire il richiedente, anche sotto il vincolo del giuramento. Se risulti la pendenza di una lite sul diritto a succedere, o comunque siano note persone aventi interessi opposti, ne ordina la comparizione per essere sentite in contraddittorio col richiedente.
    2. Il tribunale in composizione monocratica può disporre, a cura e spese del richiedente e nei modi ritenuti più idonei, la pubblicazione di un avviso anche sui giornali esteri con invito agli interessati a presentare alla cancelleria le loro opposizioni entro un termine determinato secondo le circostanze.
    3. Il richiedente, se giura il falso, è punito a termini dell'articolo 371 del codice penale.

    Il D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51, come modificato dalla L. 16 giugno 1998, n. 188, ha disposto (con l'art. 247, comma 1) che "Il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace a decorrere dal 2 giugno 1999, fatta eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3".

Note

Il giuramento, di tipo suppletorio e deferibile quando la documentazione fornisca semplici indizi, preclude al giudice la valutazione secondo il proprio libero convincimento, avendo tale istituto carattere incontrovertibile.
Il giudice non può respingere il ricorso quando è pendente un'azione di riduzione, ma dovrà limitarsi a farne menzione nel certificato d'eredità.
Quando il giudice ravvisi un fumus boni iruis delle pretese fatte valere dai controinteressati dovrà negare la spedizione del certificato.