Art. 21 R.D. 499/1929 Articolo 21

Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2017

Note

Si tratta di una presunzione iuris tantum, che ammette una prova contraria.

Giurisprudenza

Cassazione Civile Sez. II Sentenza 22 giu 1999, n. 6322

Con riguardo ai beni soggetti al regime tavolare, l'iscrizione nel libro fondiario è elemento concorrente alla formazione della fattispecie acquisitiva dei diritti reali immobiliari solo per la costituzione o il trasferimento degli stessi mediante atti inter vivos; mentre, nei casi di acquisto di tali diritti a titolo di successione ereditaria o di legato, la funzione primaria della loro trascrizione nei libri fondiari, prevista dall'art. 3 R.D. 499/1929, è quella di rendere possibile la successiva iscrizione nei libri fondiari a carico dell'erede o del legatario, dei diritti trasferiti o costituiti a favore dei terzi, sul bene ricevuto in eredità o legato, come detta l'art. 2 della stessa legge. Ne consegue che il certificato di eredità serve solo ai suddetti limitati effetti della trascrizione, ai fini della circolazione dei beni ereditari, valendo a far presumere la qualità di erede come risulta dall'art. 21, ma non è costitutivo di siffatta qualità che, ai fini sostanziali e processuali, va invece identificata ed attestata secondo la normativa successoria (Cass. 9.7.1996 n. 6240).