Art. 3 R.D. 499/1929 Articolo 3

Ultimo aggiornamento: 19 aprile 2017

Note

Gli acquisti mortis causa non sono assoggettati al principio dell'iscrizione e si perfezionano quindi senza dar luogo alla pubblicità nel libro fondiario.
Tuttavia, per poter disporre del diritto acquisito, in attuazione del principio di continuità delle iscrizioni, è necessario intavolare il proprio diritto o dare la prova della serie continua dei trasferimenti ai sensi dell'articolo 21 L.T.
L'iscrizione di diritti acquisiti a titolo di successione può avvenire solo mediante la presentazione del certificato di eredità o di legato ovvero con una sentenza passata in giudicato che accerta la qualità di erede o legatario.
Sebbene l'ultimo comma sembrerebbe escludere la possibilità iscrivere direttamente a favore dell'ultimo avente causa di più trasferimenti consecutivi (ex art. 22 L.T.) derivanti da un acquisto a titolo di successione, la prassi consolidata ammette tale opzione.

Giurisprudenza

Cassazione Civile Sez. II Sentenza 22 giu 1999, n. 6322

Con riguardo ai beni soggetti al regime tavolare, l'iscrizione nel libro fondiario è elemento concorrente alla formazione della fattispecie acquisitiva dei diritti reali immobiliari solo per la costituzione o il trasferimento degli stessi mediante atti inter vivos; mentre, nei casi di acquisto di tali diritti a titolo di successione ereditaria o di legato, la funzione primaria della loro trascrizione nei libri fondiari, prevista dall'art. 3 R.D. 499/1929, è quella di rendere possibile la successiva iscrizione nei libri fondiari a carico dell'erede o del legatario, dei diritti trasferiti o costituiti a favore dei terzi, sul bene ricevuto in eredità o legato, come detta l'art. 2 della stessa legge. Ne consegue che il certificato di eredità serve solo ai suddetti limitati effetti della trascrizione, ai fini della circolazione dei beni ereditari, valendo a far presumere la qualità di erede come risulta dall'art. 21, ma non è costitutivo di siffatta qualità che, ai fini sostanziali e processuali, va invece identificata ed attestata secondo la normativa successoria (Cass. 9.7.1996 n. 6240).