Art. 5 R.D. 499/1929 Articolo 5

Ultimo aggiornamento: 01 maggio 2017

Note

Anche nel sistema tavolare gli acquisti a titolo originario avvengono indipendentemente dall'accertamento e dall'iscrizione nei pubblici registri immobiliari. La differenza sta nella tutela offerta ai terzi che abbiano acquistato ed iscritto diritti sulla base di un atto traslativo concluso con l'ultimo "proprietario" (acquisto a non domino) iscritto nel libro fondiario.
Il terzo che non sia in mala fede prevarrà sempre sul vero proprietario che ha usucapito (anche se con sentenza di accertamento) ma che non si è attivato per iscrivere il proprio diritto o per annotare la domanda giudiziale prima del trasferimento.
Titolo richiesto per l'intavolazione di un acquisto a titolo originario è una sentenza passata in giudicato, un'ordinanza ex art 702-ter c.p.c. (conclusione del procedimento sommario) e i decreti per la piccola proprietà rurale (L. 346/1976).

Giurisprudenza

Cassazione Civile Sez. II Sentenza 19 ott 2012, n. 18057

Nei territori in cui vige il sistema tavolare, il generale principio della incondizionata prevalenza degli acquisti per usucapione su quelli a titolo derivativo è derogato dalla regola della "fede del libro fondiario", sancita dall'art. 5 del regio decreto 28 marzo 1929, n.499: i primi, se la relativa domanda non è stata precedentemente iscritta, non sono opponibili a chi ha intavolato un diritto reale trasmessogli da colui che dai registri immobiliari ne risultava titolare, salvo che si provi che fosse a conoscenza dell'avvenuta usucapione, o che potesse esserlo impiegando l'ordinaria diligenza.

Cassazione Civile Sez. II Sentenza 21 mar 2011, n. 6393

Nei territori in cui vige il sistema tavolare, l’acquisto effettuato sulle risultanze del libro fondiario si presume avvenuto in buona fede, ed è onere del terzo che sostiene di aver acquistato il bene per usucapione provare che colui che ha acquistato dal titolare del bene in base al libro fondiario era in malafede, essendo stato a conoscenza della sussistenza dell’usucapione maturata ma non giudizialmente dichiarata ed iscritta, o essendo stato in grado di apprenderlo facendo uso della ordinaria diligenza.

Cassazione Civile Sez. II Sentenza 22 giu 1999, n. 6322

Con riguardo ai beni soggetti al regime tavolare, l'iscrizione nel libro fondiario è elemento concorrente alla formazione della fattispecie acquisitiva dei diritti reali immobiliari solo per la costituzione o il trasferimento degli stessi mediante atti inter vivos; mentre, nei casi di acquisto di tali diritti a titolo di successione ereditaria o di legato, la funzione primaria della loro trascrizione nei libri fondiari, prevista dall'art. 3 R.D. 499/1929, è quella di rendere possibile la successiva iscrizione nei libri fondiari a carico dell'erede o del legatario, dei diritti trasferiti o costituiti a favore dei terzi, sul bene ricevuto in eredità o legato, come detta l'art. 2 della stessa legge. Ne consegue che il certificato di eredità serve solo ai suddetti limitati effetti della trascrizione, ai fini della circolazione dei beni ereditari, valendo a far presumere la qualità di erede come risulta dall'art. 21, ma non è costitutivo di siffatta qualità che, ai fini sostanziali e processuali, va invece identificata ed attestata secondo la normativa successoria (Cass. 9.7.1996 n. 6240).

Cassazione Civile Sez. II Sentenza 19 gen 1971, n. 106

Nelle province italiane ove vige il sistema tavolare è inopponibile all'acquirente di un fondo il diritto di servitù acquistato per usucapione nei confronti del venditore e non trascritto sul libro, sempreché l'acquirente non fosse a conoscenza, all'atto del trasferimento, dell'avvenuto acquisto del diritto.

Cassazione Civile Sez. II Sentenza 20 ott 1967, n. 2564

Il principio costitutivo della iscrizione, nella struttura e nel sistema della legge tavolare, deve ritenersi limitato agli atti tra vivi, intesi in senso restrittivo, cioè alle manifestazioni di volontà convenzionali od unilaterali, restando, quindi, sottratti all’applicazione del principio stesso sia i trasferimenti avvenuti per autorità di giudice, come le sentenze od altri provvedimenti di portata costitutiva, sia i trasferimenti in via di successione ereditaria, sia i modi di acquisti per usucapione, nonché gli acquisti a titolo originario.